fbpx

Imparare le basi della fotografia – ISO

www.emanuelecarlisi.it - Imparare-le-basi-della-fotografia----ISO
Condividi sui social!

Imparare le basi della fotografia – ISO – Oggi ci avventuriamo in un altro argomento importante per i neofiti della fotografia: scopriremo cosa sono gli ISO e come usarli per creare splendide foto direttamente dalla fotocamera.

Ti potrebbero interessare dello stesso argomento:
Imparare le basi della fotografia – Apertura del diaframma
Imparare le basi della fotografia: velocità otturatore fotocamera

Cosa sono gli ISO?

Si può definire quasi un termine vintage dato che nasce per identificare la sensibilità fotografica delle vecchie pellicole.

Ormai in disuso da circa 20 anni, ma che comunque anche oggi trova la sua valenza nelle fotocamere digitali.

L’ISO rappresenta ​​uno dei tre componenti fondamentali che controlla la luminosità insieme alla velocità dell’otturatore e all’apertura del diaframma.

Diaframma e otturatore sono entrambi dei valori fisici, in cui il primo controlla la quantità di luce che passa attraverso le lamelle, che lo compongono e determina anche il fuoco dell’immagine.

Il secondo determina per quanto tempo il sensore sarà esposto alla luce.

Per quanto riguarda il valore ISO invece, è leggermente diverso, perché viene gestito dal computer digitale della fotocamera.

Il computer prende queste informazioni che sono catturate con l’apertura e la velocità dell’otturatore e le utilizza per illuminare quel fotogramma.

E’ un po’ come la post-produzione all’interno della fotocamera stessa.

Imparare le basi della fotografia -  ISO -varianti iso

I valori ISO vengono visualizzati come numeri interi e la maggior parte delle fotocamere li farà iniziare a partire da ISO 100.

Se volessimo raddoppiare la quantità di luce che colpisce il sensore, raddoppieremo anche il numero ISO.

Ciò significa che passare da 100 a 200 ISO raddoppierà la luminosità della tua immagine, da 200 a 400 ISO raddoppierà di nuovo e così via.

Tutto questo però ha un costo in termini di qualità: ogni volta che si alza il valore ISO si abbassa di conseguenza un pochino la qualità dell’immagine finale.

Immaginate di avere una tela di un tessuto resistente ma elastico.

All’inizio con il tessuto a riposo non filtrerà molta luce.

Man mano che la allungate e le maglie si diradano entrerà sempre più luce a discapito della maglia che perderà consistenza e rischierà di rompersi.

Ora, nel caso dei nostri sensori digitali il problema della rottura non esiste, al massimo avremo a che fare con ciò che in fotografi viene definito “rumore” o “disturbo digitale”.

Per rendere ancora più chiaro il concetto, lo stesso problema si riscontra con le registrazioni audio in digitale.

Con un microfono immaginate di registrare qualcosa che è molto molto silenzioso.

Se vogliamo che la voce risulti più forte dovremo aumentare i livelli del microfono.

Ciò inizierà a portare rumore ambientale e rumore elettronico dal microfono e più aumentiamo questo valore maggiore sarà la quantità di rumore che continuerà a peggiorare.

Imparare le basi della fotografia - rumore in fotografia

Quindi lo stesso concetto è applicabile ai nostri amati sensori digitali.

Se scatti una foto in un’ambiente non molto luminoso e vuoi rendere la foto più luminosa spostando in alto il tuo valore ISO inizierai anche a vedere il rumore del segnale, noto anche come grana.

Lo noterai anche sui colori che non verranno visualizzati correttamente perché abbasserai anche la gamma tonale della fotocamera.

Imparare le basi della fotografia – ISO – La qualità dell’immagine

Per mantenere la qualità dell’immagine il più pulita possibile vi consiglio di scattare con l’ISO nativo della fotocamera.

A volte sarà 100 ISO, ma nulla di strano che possa partire anche da 200 ISO, dipende da marchio, modello e fascia di prezzo del corpo macchina.

Nella maggior parte delle fotocamere digitali moderne in un intervallo ISO compreso tra 100 e 400 non produrrà effetti evidenti di disturbo digitale.

Passando da 800 a 1600 si comincerà a notare un po’ di grana e rumore nei colori ma dovrebbero essere ancora immagini pienamente utilizzabili nella maggior parte delle situazioni.

Qualsiasi valore dai 1600 ISO a salire diventerà un fattore evidente di disturbo digitale.

Quindi se alzando gli ISO si degraderà l’immagine in termini qualitativi, perché mai dovreste volerlo fare?

Cambiare apertura e velocità dell’otturatore sono entrambe decisioni creative che è giusto prendere in considerazione prima di toccare i valori ISO.

L’apertura renderà più o meno a fuoco la tua immagine.

cambiare la velocità dell’otturatore congelerà un oggetto o consentirà un po’ di sfocatura in movimento.

Esistono situazioni in cui non si ha abbastanza luce ambiente per avere un’esposizione ottimale soltanto intervenendo col diaframma e l’otturatore.

Quindi diventa necessario intervenire sul valore ISO per illuminare al meglio quell’immagine ed ottenere l’esposizione desiderata.

Ovviamente quando scattiamo vogliamo l’immagine più pulita possibile.

Ciò non significa dover scattare per forza con un ISO basso.

Si tradurrà in un soggetto sfocato, mosso o sottoesposto perché risulterà un’immagine peggiore di un po’ di grana nella foto.

Se proprio vi trovate in ​​una situazione in cui non si può evitare di usare un ISO molto alto, ma il risultato dei colori non soddisfa, provate a convertire l’immagine in bianco e nero in post-produzione.

Quel po’ di rumore si presenterà in realtà come un effetto stilizzato dando un tocco di creatività in più alla fotografia.

Imparare le basi della fotografia – ISO – CONCLUSIONI

Bene, con questo articolo si chiude la trilogia dei fondamentali della fotografia.

Se non l’avete già fatto vi invito a leggere gli altri due articoli presenti sul sito, in cui spiego come destreggiarsi tra diaframmi e otturatori per avere l’esposizione corretta.

Grazie mille per la vostra attenzione a questo blog.

Spero di aver stuzzicato ancora di più la vostra curiosità fotografica e di aver illuminato qualche vostro dubbio secolare.

A presto!


Condividi sui social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top